Quando Apple stava ancora progettando il suo orologio, Nokia aveva le idee ben chiare in materia di smartwatch. Fonti vicine alla casa finlandese sostengono che l’azienda ne stava sviluppando un modello, il cui nome in codice era Moonraker, che ereditava molti aspetti estetici del Windows Phone.

nokia moonraker avrmagazine

Alcuni prototipi furono mostrati a potenziali acquirenti al Mobile World Congress dello scorso anno e lo smartwatch fu quasi sul punto di essere presentato ufficialmente. Nokia pensava di lanciarlo in concomitanza con l’uscita del Lumia 930, ma Microsoft ne cancellò il progetto dopo aver acquisito il settore telefonico di Nokia.

Immagini del Moonraker sono riemerse venerdì 12 giugno in un blog di Tumbler, ben presto oscurato, scoperto dal cacciatore di scoop Evan Blass.

Il sito era gestito da uno sviluppatore nel team di Microsoft, Pei-Chi Hsieh, e le foto dello smartwatch non hanno affatto la parvenza di essere dei semplici modelli concettuali, ma piuttosto delle vere e proprie immagini preparate per una campagna commerciale.

Lo smartwatch Nokia Moonraker non è mai stato messo in produzione soprattutto perché Microsoft stava già preparando la sua Band indossabile, ora in vendita già da qualche mese.

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Anche il Moonraker avrebbe dovuto avere un certo numero di sensori che permettevano di alzare il braccio per leggere i messaggio o di abbassarlo e spegnere il display, ma Microsoft ha preferito puntare sul Band, dotato di più funzionalità.

Per il suo smartphone Nokia avrebbe dovuto mutuare dal Windows Phone la familiare interfaccia Metro, aggiungendo una semplicissima email, il telefono, le classiche app messaggistiche. Ci sarebbe persino dovuta essere un opzione specifica per poter scattare foto dal telefono controllando in remoto dall’orologio.

Inoltre, ci sarebbe dovuta anche essere l’integrazione di FacebookMixRadio, la presenza di “facce” personalizzabile e la possibilità di scegliere fra cinturini multicolore.

microsoft band avrmagazine

È altamente improbabile che il Moonraker veda mai la luce, ma potrebbe anche darsi che, nel prossimo futuro, Microsoft voglia trasferire alcune di quelle funzionalità, magari quelle più stilisticamente appetibili alla seconda generazione di Band a cui la casa di Redmond sta già lavorando.

Si tratterà, peraltro, di un revamping che non dovrebbe apportare grandi modifiche al software del dispositivo, ma piuttosto migliorarne aspetto e funzionalità. Il lancio di questa nuova versione del Band è prevista verso la fine dell’anno e comunque dopo che Windows 10 sarà già largamente disponibile.