Tutto cominciò oltre un anno fa, con le prime voci di un imminente acquisto di Beats Music da parte di Apple.

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Dopo che quelle indiscrezioni furono confermate, era solo una questione di tempo prima che Cupertino decidesse di entrare direttamente nell’agone dello streaming online, in concorrenza diretta con Spotify, Google Play Music e Deezer.

Dopo si sono susseguiti una nuova serie di indiscrezioni, rumor diversi anche sulla gestione dell’infrastruttura e, infine, l’ultima conferma data l’altro ieri dall’amministratore delegato di Sony Music.

Ora, però, è ufficiale: alla fine del keynote inaugurale della conferenza WWDC 2015 di San Francisco la Mela ha annunciato la sua nuova piattaforma di streaming, chiamata semplicemente Apple Music.

Apple Music sarà disponibile agli utenti dal 30 giugno su iOS, OS X e Windows a 9,99 euro al mese dopo tre mesi di prova gratuita.

 

Connect

Connect

Le famiglie fino a 6 persone potranno condividere un account al costo di 14,99 euro mensili, mentre il supporto per Android arriverà in autunno. Apple Music, similmente ad altri servizi analoghi, proporrà sull’home page consigli e novità selezionate da esperti musicali.

Ogni playlist è in parte selezionata da persone e poi categorizzata per genere o per tipo di attività. Al momento dell’iscrizione l’app richiederà ai futuri utilizzatori di indicare le proprie preferenze e, inoltre, potrà trarre ispirazione dagli acquisti fatti su iTunes per suggerire selezioni ad hoc.

Un’altra grande novità è il lancio all’interno dell’applicazione di Beats 1, una vera e propria stazione radio, che trasmetterà dalla California, da New York e da Londra.

Beats 1 radio

Beats 1 radio

Questo servizio, che prende ovviamente il nome dall’azienda acquisita lo scorso anno da Cupertino,  è stato presentato sul palco del Moscone Center da Jimmy Iovine, produttore musicale newyorchese di origine italiana e co-fondatore di Beats Music.

La stazione radio presenterà interviste, notizie, ospiti e, chiaramente, tanta musica. Un servizio denominato Connect consentirà agli artisti di interagire direttamente con i fan.

Cantanti e gruppi potranno, ad esempio, pubblicare contenuti social direttamente su Facebook o Twitter attraverso Connect, aggregandoli in una sola pagina. Sarà proprio lì dove le star manterrano i propri beniamini aggiornati su novità discografiche e altre curiosità, come testi, foto sul backstage e altro ancora.

Pharrell Williams per Connect

Pharrell Williams per Connect

Apple è uno dei grandi protagonisti del settore tecnologico, ma ancora non è chiaro in qual misura sarà in grado di sottrarre spazi di mercato a Spotify e agli altri concorrenti.

A 9,99 euro il servizio non è concorrenziale rispetto agli altri e se Connect e Beats 1 potrebbero avere un certo séguito, anche le offerte di Spotify e Google hanno le loro unicità.

La mancanza, attualmente, della compatibilità con Android al momento del lancio potrebbe rivelarsi controproducente. Tuttavia, la forza commerciale di Apple è indubbia e il successo di iTunes ne è testimone.