Resoconti provenienti dal sito tecnologici e finanziari (9to5mac e Bloomberg) confermano che la Mela sta alacremente lavorando per implementare l’infrastruttura del suo cloud alla vigilia del lancio de lservizi di streaming musicale Apple Music, previsto in concomitanza con l’apertura odierna del WWDC 2015 di San Francisco.

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Cupertino dovrebbe essere impegnata nella progettazione di un propria architettura di reti di archiviazione, non limitandosi più all’utilizzo di sole tecnologie esterne.

Fra l’altro sarebbe anche prevista la costruzione di connessioni in fibra ottica fra i data center situati in California, Nevada, North Carolina e Oregon, che attualmente impiegano componentistica di terze parti: server HP, switch Cisco e storage NetApp.

Lo scopo è quello di produrre le proprie tecnologie, aumentare l’efficienza e ridurre i costi di gestione.

Secondo Bloomberg, Apple non rinuncerebbe al supporto esterno, a cui vorrebbe però affiancare le proprie accresciute capacità, soprattutto nell’installazione dei nuovi data center in Arizona, Irlanda e Danimarca, previsti nei prossimi mesi con l’investimento di quasi quattro miliardi di dollari.

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Fonti molto vicine all’azienda hanno confermato che sarebbe in corso di sviluppo il progetto di un cosiddetto top-of-rack switch, condotto  con l’utilizzo di programmi open-source sviluppati dalla startup Cumulus Networks e installati su server della taiwanese Quanta Computer.

Cupertino intende anche costruire le proprie linee di fibra ottica per collegare i data center, al fine di aumentare l’ampiezza di banda disponibile, incrementadone così  l’efficienza, con l’assegnazione automatica di server ai servizi che maggiormente ne abbisognino.

Questo è lo stesso tipo di politica aziendale usato da Google, Amazon, MicrosoftFacebook, e sarebbe proprio quella più indicata per le future ambizioni di Apple TV.