Non manca molto all’avvento dei cellulari sprovvisti di sim: quello che sembrava un futuro lontano fatto di voci di corridoio e supposizioni è invece ormai alle porte. Probabilmente già a partire dall’anno prossimo dovremo abituarci all’idea di non aver più bisogno del chip che ci ha accompagnati dalla nascita dei telefoni cellulari fino ad oggi.

Che avessimo ormai imboccato questa strada era ormai abbastanza chiaro. Con le Apple Sim, già integrate sia in Inghilterra che negli USA sui tablet Apple, ci siamo avvicinati di molto a questo nuovo concetto di dispositivi “sim-free” sebbene con una sola differenza.

Per quanto non sia più fisicamente possibile inserire una sim nel nostro nuovo iPad, ciò non vuol dire che questa non sia già inclusa al suo interno. Il chip a cui siamo abituati è pur sempre presente, semplicemente è stata tolta la possibilità di inserirla noi stessi nei circuiti. Ovviamente in sede d’avvio, l’inizializzazione ci metterà a disposizione la scelta dell’operatore e della tariffa di cui avremo bisogno, cambiando di poco le nostre quotidiane abitudini.

Però di queste ipotetiche e-sim, nel caso volessimo ad un certo punto smontare il nostro smartphone, non troveremo più traccia poiché saranno integrate direttamente nel software e nei circuiti del dispositivo. Un bel passo avanti che porta con sè un buon numero di vantaggi.

Prima su tutti la possibilità di passare da un operatore all’altro in velocità e senza tante storie, così come potremo variare le offerte e i piani tariffari direttamente dal nostro telefono evitandoci le lunghe attese ai call center.

Oltre a questo possiamo dunque fare solo supposizioni: magari potremo utilizzare due numeri contemporaneamente senza dover ricorrere ad un telefono dual sim oppure andando all’estero non saremo obbligati ad acquistare una nuova sim per navigare e restare in contatto col mondo, ma tutto ciò dipenderà dalla decisione che prenderanno gli operatori.

Sappiamo per certo che molte compagnie telefoniche, due delle quali presenti anche in Italia, hanno già accettato gli accordi proposti dalla Gsma (Associazione Mondiale Operatori Mobili) quindi non dobbiamo far altro se non aspettare notizie che siamo certi non tarderanno ad arrivare. Dopotutto, quali che saranno le decisioni prese in merito, non avremo altra scelta se non quella di adattarci.