Nell’ultimo periodo si è molto parlato, e anche scritto, di ricerche fotografiche, e con la profusione di immagini*che deve scattare e conservare, quasi ogni fotografo si cimenta giornalmente con*l’organizzazione di sempre più vaste collezioni di foto. Applicazioni come Flickr, Google Photos e Photo Tune impiegano complessi algoritmi*in grado di riconoscere specifici oggetti contenuti nelle foto […]
Nell’ultimo periodo si è molto parlato, e anche scritto, di ricerche fotografiche, e con la profusione di immagini*che deve scattare e conservare, quasi ogni fotografo si cimenta giornalmente con*l’organizzazione di sempre più vaste collezioni di foto.

Applicazioni come Flickr, [Contenuto visibile solo agli utenti Registrati] e Photo Tune impiegano complessi algoritmi*in grado di riconoscere specifici oggetti contenuti nelle foto oppure di classificare le immagini in varie modalità utilissime per razionalizzare la ricerca.
L’ultima arrivata in questa serie virtuosa è*Picjoy, un’applicazione per iOS*sviluppata da HitLabs e presentata il*16 giugno,*che*organizza automaticamente le foto grazie a tracce visuali e contestuali. I sofisticati strumenti di ricerca di Picjoy taggano automaticamente le immagini sull’iPhone e sull’account iCloud identificando le foto per data, luogo e contesto.

La funzionalità di categorizzazione automatica raccoglie informazioni come la data, la stagione, il clima, le vacanze, ricorrenze e punti di riferimento. Picjoy, comunque, non significa soltanto abilità di ricerca, ma anche condivisione.
Quando*si è ritrovata una foto, poi si desidera condividerla con gli altri, o forse solo conservarla per se stessi.
A tal scopo l’app è dotata di una funzionalità che permette di aggiungere commenti a determinate foto per corredarle di dettagli più accurati al*fine di preservarne meglio il ricordo.

Al momento questa funzione di storytelling non è altro che una foto con una didascalia con un testo di qualsiasi lunghezza.
È una definizione forse un po’ troppo generosa, sarebbe stato di sicuro*molto meglio si si fosse potuto aggiungere un sequenza di foto, e infatti*l’azienda ha già comunicato di*prepararla per un prossimo aggiornamento.
Le didascalie saranno anche usate in futuro come parte dell’algoritmo di ricerca.
Picjoy salvaguarda la riservatezza dei propri utenti limitandosi a conservare sui propri server soltanto*i metadata, senza usare le informazioni personali.

L’app opera la scansione sulla collezione di foto e applica i tag, dopodiché le foto sono cancellate ovunque, tranne che sul telefono.
Per il momento l’app è compatibile soltanto*con l’iCloud di Apple, ma gli*altri servizi di archiviazione online come*Dropbox, Google Drive e*Amazon Photos saranno presto implementati.
L’app è stata appena rilasciata ed è ancora migliorabile, ma, se il buongiorno si vede dal mattino, Picjoy darà ottime soddisfazioni ai suoi futuri utenti.
L’app è completamente gratuita ed è disponibile per lo scaricamento sull’App Store.
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