Da qualche giorno sono inondato da continui post *sull’uscita in Italia di NetFLix, la *famosa ‘tv on-demand’, forte di un vasto archivio e di prezzi competitivi. Sarà una vera rivoluzione? In un periodo in cui quotidiani e telegiornali ci tempestano di notizie angoscianti, il desiderio di trascorrere qualche momento di svago e di relax in […]
Da qualche giorno sono inondato da continui post *sull’uscita in Italia di NetFLix, la *famosa ‘tv on-demand’, forte di un vasto archivio e di prezzi competitivi. Sarà una vera rivoluzione?

In un periodo in cui [Contenuto visibile solo agli utenti Registrati] e telegiornali ci tempestano di notizie angoscianti, il desiderio di trascorrere qualche momento di svago e di relax in compagnia dei nostri cari è ormai diventato una necessità.
Quindi, perché non guardare un buon film? Mettendo da parte la cara vecchia TV generalista, intasata di repliche e di programmi inguardabili, sul mercato vi sono diverse alternative per guardare i contenuti che preferiamo.
Innazitutto c’è Infinity, servizio [Contenuto visibile solo agli utenti Registrati]*che fornisce contenuti on-demand su decoder, smart tv, web e dispositivi mobili, poi abbiamo Sky On Demand e infine, tra qualche mese, ci sarà la novità di NetFlix.

Secondo le dichiarazioni rilasciate a Wired da Reed Hastings, amministratore delegato di Netflix, il nuovo servizio sarà disponibile in Italia a partire da ottobre, con un abbonamenti mensili a 7,99 euro.
Il ricco catalogo comprenderà diverse serie autoprodotte come Marvel’s Daredevil, Sense8, Grace and Frankie, Unbreakable Kimmy Schmidt e Marco Polo.
Tutta l’offerta sarà fruibile sia sul [Contenuto visibile solo agli utenti Registrati] con ingresso ethernet, sia direttamente su pc, dispositivi mobili e console.
Il servizio sarà però disponibile esclusivamente connettendosi alla rete, condizione che spesso limita molti utenti italiani, rendendo inutilizzabile tale tecnologia.
Il degrado della rete ADSL e la scarsa diffusione della fibra soprattutto al di fuori dei centri urbani, non permette uno streaming ottimale, nonostante la compressione per ridurre la necessità di banda.
Ad ogni buon conto prevedo che, in prospettiva, la progressiva diffusione della banda larga e il costo molto contenuto, di soli 7,99 euro al mese, alletteranno una larga fascia di utenza.