Google Maps, il caro e vecchio servizio di mappe che tutti hanno usato almeno una volta, sarà presto disponibile anche non in linea. Il 28 maggio, durante il keynote del Google I/O, Jen Fitzpatrick, vice presidente dell’Engineering e del Product Management di Mountain View, ha dichiarato che il supporto offline di Google Maps sarà lanciato […]
Google Maps, il caro e vecchio servizio di mappe che tutti hanno usato almeno una volta, sarà presto disponibile anche non in linea.
Jen Fitzpatrick, vice presidente dell’Engineering e del Product Management di Google

Il 28 maggio, durante il keynote del Google I/O, Jen Fitzpatrick, vice presidente dell’Engineering e del Product Management di Mountain View, ha dichiarato che il supporto offline di Google Maps sarà lanciato “nei prossimi mesi.”
Questa funzionalità permetterà agli utenti di scaricare mappe sui propri dispositivi e di continuare a usufruire di tutte le caratteristiche del servizio, incluse le indicazioni vocali, anche senza disporre di una connessione internet.
Per*Google Maps, che attualmente*ha più di un miliardo di utenti, la decisione di andare offline costituisce un*importante mutamento di prospettiva.
Fin dal 2005, data d’inizio dell’operatività, per usufruire delle straordinarie*potenzialità delle mappe di Google è stato sempre necessario avere una collegamento in rete*funzionante.

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L’aggiunta del supporto offline rende il servizio molto più fruibile in molte zone del pianeta in cui la connettività è inesistente, scarsa o molto lenta, e permette a Google di tenere il passo con la concorrenza, incluso [Contenuto visibile solo agli utenti Registrati], che in oltre cento paesi è*disponibile offline su tutti i dispositivi Windows Phone, su molti navigatori stradali e abbastanza diffuso anche sugli smartphone Android.

Informazioni di base, come orari o rassegne di luoghi, attività o locali saranno ugualmente disponibili anche nella versione scaricabile.
Non è stato comunicato in quanti*paesi sarà disponibile*il servizio offline, ma Jen Fitzpatrick ha dichiarato che Google vuole che gli utenti possano “letteralmente esplorare tutto il mondo a partire dal luogo in cui si trovano.”
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