Il servizio di mappe di Apple non sarà rinomato*quanto*l’offerta di Google, ma la casa di Cupertino, si è sempre dedicata, non senza qualche passo falso, al suo miglioramento. Il New York Times del 17 maggio ha confermato che le voci di un acquisto di*Coherent Navigation, un azienda specializzata in dispositivi GPS di alta precisione e [&hellip
Il servizio di mappe di Apple non sarà rinomato*quanto*l’offerta di Google, ma la casa di Cupertino, si è sempre dedicata, non senza qualche passo falso, al suo miglioramento. Il New York Times del 17 maggio ha confermato che le voci di un acquisto di*Coherent Navigation, un azienda specializzata in dispositivi GPS di alta precisione e software dedicato, erano vere.
L’infrastruttura di iGPS

Uno dei settori di ricerca di*Coherent Navigation era l’iGPS (High Integrity GPS), sistema che combina i tradizionali dati inviati dall’orbita geostazionaria con quelli, provenienti da satelliti posti più vicino alla terra,*del provider di telecomunicazioni*Iridium, per fornire informazioni*più precise ed accurate, maggior integrità di segnale e migliore jam resistance.
Già da qualche tempo parecchi dipendenti di*Coherent avevano iniziato*a lavorare direttamente per Apple, incluso l’esperto tecnico nonché CEO dell’azienda Paul Lego,*a cui recentemente si sono uniti i*soci William Bencze and Brett Ledvina.


Il sito dell’azienda era prima stato disattivato e poi, dal 30 aprile, punta direttamente sui server Apple. Non è ancora chiaro su cosa stia lavorando l’ex team di Coherent, se esista una specifica tecnologia sviluppata dall’azienda assorbita che interessa particolarmente*Apple oppure debba semplicemente occuparsi di progetti già in corso*di sviluppo. L’ex CEO di Coherent ha dichiarato di far parte della divisione mappe di Apple, mentre i due soci lavorano in posizioni analoghe in qualità di ingegneri.

Coherent Navigation non è che l’ultima di una serie di acquisizioni, da parte della Mela, legati al settore mappe negli ultimi anni, fra cui*Pin Drop, Locationary, WifiSLAM, Hopstop, Embark, e*Broadmap. Apple ha continuato a implementare il suo servizio di mappe dopo il [Contenuto visibile solo agli utenti Registrati], nel 2012, da Google Maps, con l’uscita di iOS 6. Con l’approssimarsi di*Apple Worldwide Developers Conference 2015 è possibile che Cupertino stia lavorando a un profondo revamping delle mappe nel suo ecosistema.