Da qualche giorno in TV e in rete spopolano diversi articoli e approfondimenti che trattano la possibilità, per un hacker, di prelevare dati sensibili tramite il controllo di reti WiFi pubbliche libere. Inizio col dire che non è una cosa assolutamente nuova, infatti trattasi di un metodo utilizzato da parecchio tempo e non nuovo agli [&hellip
Da qualche giorno in TV e in rete spopolano diversi articoli e approfondimenti che trattano la possibilità, per un hacker, di prelevare dati sensibili tramite il controllo di reti WiFi pubbliche libere.
Inizio col dire che non è una cosa assolutamente nuova, infatti trattasi di un metodo utilizzato da parecchio tempo e non nuovo agli appassionati di tecnologia più o meno esperti; ma è bene fare informazione su ciò, onde evitare, nel enfasi di una rete pubblica non protetta a cui connettersi, di cadere in una trappola pressoché ‘mortale’ per la propria*privacy.

Ora, prendendo in considerazione un mio commento ignorante inerente la notizia – ‘È impossibile’ -, nelle solite notti in cui non si dorme, ho pensato a quando in hotel si cerca disperatamente una rete da scroccare, al bar in cui è praticamente necessario postare la foto del cappuccino, per non parlare di quando ci mettiamo sotto al portone di sconosciuti, per inviare una foto, un tweet o controllare la posta in arrivo.
Tutte potenziali situazioni trappola in cui è necessario, per la sicurezza di password, dati d’accesso, immagini e documenti sensibili, adottare qualche piccolo accorgimento.

Parlando dei dispositivi mobile e nello specifico di iPhone e iPad, potremo utilizzare dei servizi di protezione VPN (Virtual Private Network), ovvero delle reti sicure che cifrando le trasmissioni le renderà sicure. Tra i più interessanti disponibili sullo Store troviamo: SecureLine di Avast, SurfEasy VPN e Onavo Protect.*
L’utilizzo di tali servizi è pressoché immediato e richiede pochi istanti di configurazione. In generale, avviata l’applicazione basterà istallare il profilo che ci verrà fornito (operazione del tutto automatica), abilitare la nuova opzione VPN che ci verrà mostrata nella view principale del impostazioni e attendere qualche istante. Ma ecco dettagli dei vari servizi.
SecureLine di Avast
Sviluppata da Avast, l’applicazione ci propone una guida introduttiva semplice ed una struttura grafica complessivamente priva di elementi o opzioni avanzate. Dopo la procedura di configurazione sopracitata e l’abilitazione della connettività VPN, l’applicazione ha un unica view in cui avremo la conferma di avvenuta connessione e le opzioni inerenti l’IP territoriale a cui vorremo connetterci, la compressione dei dati e la gestione del nostro abbonamento.

Il servizio, infatti, una gesto caso è in abbonamento, quindi, dopo il periodo prova di 7 giorni, potremo decidere di attivare un offerta*mensile da 2,69 euro o annuale da 17,99 euro.
SurfEasy VPN
Avviata l’applicazione dovremo registrarci al servizio, inserendo nome, email e password (tralasciando questo passaggio avremo una quantità minore di banda da sfruttare per il periodo di prova, ovvero 250 Mb). Successivamente basterà seguire la solita procedura, anch’essa guidata, ed accedere alla view principale.
Qui l’applicazione ci mostrerà la zona di localizzazione del nuovo IP sicuro, tramite mappa, e la tipologia di abbonamento che vorremo utilizzare. Anche in questo caso l’abbonamento mensile avrà un costo di 2,69 euro, mentre quello annuale di 26,99 euro.
Onavo Protect
Anch’essa semplice da configurare, pur rallentando la connessione, risulta gratuita e semplice da utilizzare. Da notare la presenza di un’apposita view che riassumerà i siti pochi sicuri e potenzialmente malevoli a cui ci connetteremo.
Sul piano della velocità i primi due servizi si equivalgono, mentre, come già detto, il terzo rallenta notevolmente la connessione, rendendola inutilizzabile se non è abbastanza veloce. Ricordo che, se si vogliono provare più servizi, è necessario disattivare ed eliminare i profili istallati in precedenza.

In ogni caso vi consigliamo di utilizzare tali programmi nel caso in cui vi connettiate a una rete non sicura o aziendale. Non avrete problemi con il router di casa o se connessi in 3G/4G LTE.
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