La controversia tra Pebble e Apple è finita. Tra ieri e oggi, 6 giugno, l’App Store ha finalmente acconsentito alla messa in circolazione dell’aggiornamento all’app ufficiale di Pebble e alla nuovissima app dedicata alla configurazione sull’iPhone dell’ultimo uscito nella sua gamma di smartwatch.

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È da una settimana, infatti, che gli utilizzatori di iPhone in possesso anche di un Pebble Time o un Pebble Time Steel aspettavano l’uscita di quest’applicazione, che inizialmente non aveva ricevuto dalla casa di Cupertino la necessaria autorizzazione per essere distribuita sull’App Store.

Peraltro, anche i possessori di modelli precedenti del brand taiwanese, come il Pebble oppure il Pebble Steel, fino al 5 giugno, dopo un attesa di quasi 40 giorni, non hanno avuto la possibilità di aggiornare all’ultima versione, con molti miglioramenti e rimedi a diversi bug, la già esistente app per iOS.

Alla maggior parte dei commentatoti è subito parso abbastanza evidente che le ragioni più ovvie per il ritardo nell’uscita della nuova app e dell’aggiornamento di quella già presente sullo Store siano quasi esclusivamente dovute a schermaglie fra aziende concorrenti.

Dopo le prime lamentele sollevate dagli acquirenti del Pebble Time, che non erano stati in grado di scaricare, la casa di Taipei ha subito accusato Apple di stare boicottando il loro nuovo orologio, chiedendo ai suoi clienti di protestare energicamente contro la Mela, sollecitando l’immediata release delle app.

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Per evitare la nascita di un contenzioso, forse addirittura legale, Cupertino ha abbandonato questa forma di protezionismo più o meno latente a favore dell’Apple Watch e si è infine decisa ad autorizzare il rollout.

Pebble ha subito emesso un comunicato con cui ringrazia per la collaborazione i propri utenti che, in effetti, ne gli ultimi giorni hanno subissato Apple di mail di protesta. Le app sono gratuite e scaricabili sull’App Store.

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