Dopo avere battezzato i propri sistemi operativi con gli altisonanti, e se permettete anche un po’ ridicoli, nomi di Yosemite ed El CapitanApple avrebbe anche forse potuto avanzare delle pretese territoriali sul parco naturale californiano e sulla vetta che vi si erge, ma Google ne aveva già preso possesso, grazie alle apparecchiature necessarie a effettuare le riprese di Street View.

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Con la scalata di El Capitan Street View rende onore alla sede di Google diventando anch’essa Mountain View e la vista condivisa è quella del panorama  mozzafiato offerta del picco che ha ispirato il nome di uno dei sistemi operativi del “nemico”, El Capitan.

La realizzazione del progetto è stata possibile grazie alla collaborazione di climber di rinomanza mondiale come Lynn Hill, Alex Honnold e Tommy Caldwell. Nonostante la collaborazione di questi professionisti e il notevole dispiego di imponenti risorse tecnologiche non ha impedito il verificarsi di parecchi inconvenienti che sono stati superati non senza difficoltà.  In post specificamente redatto per l’occasione sul blog officiale di Google, Tommy Caldwell ha dichiararato

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Arrampicarsi è un po’ come flirtare con l’impossibile, spingendo il proprio limite ai confini estremi di quello che ritieni di poter ottenere. La cattura di immagini per Street View a 1000 metri di altezza lungo le pareti di El Capitan ha persino oltrepassato questi limiti, soprattutto se si pensa che stavamo portando una fotocamera costruita per essere usata sulla spiaggia in una delle più simboliche e impegnative arrampicate del mondo.

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I risultati sono stati assolutamente spettacolari. Un set di immagini comprende le fotografie dei climber durante l’ascesa e l’accampamento notturno, mentre l’altro raffigura l’intero percorso verticale del Naso del Capitano.