Con una nota ufficiale Apple ha avvertito gli utenti di nuovi cambiamenti alla propria piattaforma riguardanti il rimborso degli acquisti effettuati sui propri store digitali.Apple rimborso avrmagazine

Questa decisione deriva dalle problematiche sorte alcune settimane fa a proposito delle procedure di rimborso utilizzate da molti utenti per poter ottenere gratuitamente contenuti digitali, senza averli effettivamente pagati.

Queste procedure, semplici ma illegali, prevedevano l’acquisto di un bene, il suo utilizzo entro i quattordici giorni consentiti dall’azienda per poterne domandare il rimborso e, nei casi peggiori, l’esportazione di .ipa, traccia audio o film, prima di richiedere la restituzione dell’importo pagato, azione accettata sempre e comunque dal sistema Apple .

Senza voler generalizzare, ma ben sapendo che l’occasione fa l’uomo ladro, non ci si deve stupire della scarsa correttezza di molti utenti, per quanto in linea con il regolamento finora vigente, e delle difficoltà sostenute da Cupertino e da numerose case sviluppatrici e produttrici che di fatto hanno visto una riduzione dei profitti.

Apple ha quindi deciso di cambiare radicalmente il sistema di rimborso, mantenendo i canonici quattordici giorni per la richiesta e utilizzando un team di assistenti che, dopo aver contattato il cliente via email ed effettuato una rapida conversazione telefonica, valuta se la procedura di rimborso può essere eseguita o meno.

Questa nuova procedura, già utilizzata da molti altri store online, dovrebbe riuscire a eliminare le irregolarità compiute da parte di alcuni utenti disonesti e a ripristinare un rapporto fra venditore e cliente basato sulla lealtà e sulla correttezza.

Fonte | Igen