Le Turing Robotic Industries hanno recentemente svelato un telefono, il Turing Phone,  che, se dovesse mantenere quello che le anticipazioni della casa produttrice promettono, potrebbe rivelarsi pressoché indistruttibile e assolutamente sicuro.

Turing  Phone avrmagazine

Il Turing Phone è costruito con un rivoluzionario metallo liquido chiamato Liquidmorphium che è più resistente dell’acciaio e del titanio.

Il termine Liquidmorphium non giunge del tutto sconosciuto, anche perché Apple per un certo periodo di tempo aveva stretto una collaborazione con Liquidmetal Technologies, un’azienda che produce un materiale dalle caratteristiche molto simili a quelle del metallo liquido di cui è fatto il Turing Phone.

Non è comunque solo a causa del materiale con cui è costruito che questo dispositivo sembra rivelare tutta la propria unicità.

Infatti il Turing Phone dovrebbe garantire un livello di sicurezza paragonabile a quello offerto dal sistema di impresa BES12 di BlackBerry.

Il Turing Phone sarebbe dotato di un sistema di autenticazione mobile end-to-end che dovrebbe mantenere ogni tipo di informazione e di comunicazione personale assolutamente al sicuro da qualsiasi possibilità di intrusione dolosa da parte di predatori informatici malintenzionati.

Un sistema di autenticazione decentralizzata permette agli utenti di scambiare dati o informazioni sensibili, coordinate bancarie, itinerari di viaggi o spostamenti e conversazioni private sicuri del fatto che quei contenuti sensibili raggiungeranno sempre e soltanto il dispositivo verso il quale erano originariamente destinati.

Oltre a queste premesse concernenti la sicurezza, le caratteristiche di questo smartphone lo mettono subito in una categoria superiore. Il Turing Phone ha un ampio schermo di 5,5 pollici dotato di un display 1920 x 1080, una fotocamera posteriore da 13 megapiel e una anteriore da 8 megapixel. Vi sono installati un potente processore quad-core Snapdragon da 2.5GHz e una memoria RAM di ben 3GB.

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La batteria, che dovrebbe alimentare il Turing Phone per una giornata intera, ha una potenza di 3.000 mAh e, come sta ormai divenendo sempre più frequente nei telefoni di fascia alta, non è estraibile. Il sistema operativo dovrebbe essere il Lollipop 5.1 con un interfaccia utente proprietaria chiamata Aemeth, evocativo rimando alla tradizione cabalistica e alchemica rinascimentale, che in ebraico significa verità.

Ciononostante tutte queste specifiche, per quanto impressionanti, sono abbastanza noiose, rispetto a quelle che stiamo per descrivere. Il Turing Phone è ricoperto da un nano-rivestimento Binnacle Ocean Master, che gli consente di vantare un coefficiente di impermeabilità IPx8, ossia una protezione da immersione continua.

Fra altri accessori che in questa dotazione appaiono essere normali, come accelerometro, il giroscopio, la bussola e i sensori di luce e di prossimità, spiccano un sensore per le impronte digitali e sensori di umidità e temperatura.

Piuttosto inusuale è la posizione del sensore delle impronte, che è posto sul lato del dispositivo. Altrettanto inusuale è la mancanza di alloggiamento per le schede microSD, parzialmente giustificabile dalla grande capacità di memoria ROM, almeno nei due modelli più capienti.

Le differenze nella capacità di memoria segnano anche le differenze di prezzo: 610 dollari per quella da 16 GB, un po’ scarsina visto l’assenza della microSD, 740 dollari per il modello da 64 GB e infine 870 per il modello top, con 128 GB.

Il Turing Phone sarà messo in vendita alla fine dell’estate, ma sarà possibile prenotarlo online dal 9 luglio prossimo.

Fonte | turingphone.com