Il nuovo sistema operativo di Google, Android M, integrerà un sistema di autentificazione a impronte digitali. La nuova funzionalità permetterà a tutti gli utenti di utilizzare tutte le applicazioni installate sui dispositivi Android senza digitare una password. L’annuncio è previsto durante la conferenza Google I/O di San Francisco.

Autenticazione fingerprint nel prosimo Android M

Autenticazione fingerprint nel prosimo Android M

Alcuni dispositivi Android, come i Samsung Galaxy S5 e S6 e il vecchio Motorola Atrix del 2011 hanno lettori di impronte digitali, ma si tratta di soluzioni proprietarie. Google sta già da tempo lavorando a una soluzione integrata ad Android e, anzi, è stata sul punto di implementarla su Lollipop e il Nexus 6.

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L’ex CEO di Motorola Dennis Woodside ha ammesso che l’incavo sul retro del Nexus 6 era destinato a ospitare uno scanner di impronte digitali, che non è satto implementato solo perché nel frattempo Apple aveva acquisita l’unica azienda in grado di costruirne uno valido.

Fin dallo scorso anno vi sono dei commit su Android Open Source Project per un sensore sul Nexus 6 e un API per applicazioni per usarlo. Google ne avrebbe testato il settaggio e il processo di enrollment, il blocco dello schermo con impronta digitale e un servizio di identificazione di impronte multiple per dispositivi condivisibili.

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La procedura standardizzata da Google solleciterà tutti i produttori a costruire dispositivi compatibili con il sistema identificativo a impronte. Applicazioni diffusissime come il Google Play Store ne beneficeranno e addirittura il browser Chrome potrebbe eseguire l’autenticazione con le impronte su alcuni siti web. Un’API di Google stabile consentirà anche ad applicazioni di terze parti di avvalersi della tecnologia touch.