Nextbit presenta Robin, uno smartphone di nuova generazione che si integra e sincronizza in automatico con il servizio di archiviazione on the cloud offerto dall’azienda.

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Nato dalle idee di una piccola start up fondata da alcuni ex dipendenti HTC e da un gruppo di ingegneri Android, Robin sarà distribuito esclusivamente su Kickstarter nella sola versione da 32 Gb e utilizzerà la tecnologia cloud come ‘killer feature’.

Evitando l’espansione fisica della memoria, gli sviluppatori hanno deciso di creare un servizio unico, automatizzando la gestione dei file ed unendo la velocità della memoria fisica alla versatilità delle memorie remote on the cloud.

La ROM Android, creata ad hoc per Robin, gestirà in automatico i file, decidendo se collocarli in locale o in remoto. Ciò in base alla frequenza di utilizzo e alle abitudini dell’utente.

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Tale tecnologia non riguarda esclusivamente i documenti, le foto o la musica presente su Robin, infatti agirà anche sulle app, rimuovendole temporaneamente dal sistema.

Il design dello smartphone è stato curato da Scott Croyle, designer che ha lavorato come team leader nella progettazione di HTC One M8 e M9. In particolare, le sue idee sono state fondamentali per la scelta dei materiali, per l’abbinamento dei colori e per una disposizione degli elementi hardware tale da creare un design unico ed originale.

Il dispositivo monta un display da 5.2 pollici full HD a 1080p, un processore Snapdragon 808, 3 GB di memoria Ram, una batteria da 2.680 mAh, un sensore per la lettura delle impronte digitali, un chip NFC e un connettore USB-C di nuova generazione.

La fotocamera principale è da 13 megapixel e include le classiche funzioni di scatto/ripresa, mentre la fotocamera frontale utilizza un sensore da 5 megapixel ottimo per i selfies o le videochiamate.

Su Kickstarter è disponibile per i primi offerenti a 300 dollari, mentre non abbiamo news sul prezzo ufficiale di commercializzazione.