Gmail Postmaster Tools è un nuovo strumento che intende scongiurare i rischi derivanti dall’erroneo invio di email non invasive nella casella di spam.

Gmail Postmasters Tool  applicazioni per iphone e android avrmagazine

La posta elettronica non sarà perfetta e molti in effetti la detestano, ma è pur sempre un mezzo attraverso il quale molte imprese decidono di fornire documenti e informazioni fondamentali per i loro affari: carte d’imbarco e prenotazioni alberghiere, risposte a domande di assunzione, invio di password e attivazione di account e così via.

Google sostiene che la quantità di email utile che viene erroneamente nella casella di spam è appena dello 0,05%. In ogni caso Mountain View, ora più che mai, sta cercando di diventare sempre più efficiente per massimizzare i ricavi e così ieri ha deciso di rilasciare quasto nuovo strumento per i mittenti di grandi quantità di email per assicurare loro che i loro messaggi giungano nella casella di Gmail giusta.

Gmail Postmaster Tools fornisce dettagliati resoconti di consegna, compresi i dati sugli errori (come l’invio di email da IP diversi, che può creare problemi di identificazione), a mittenti “altamente qualificati di grandi volumi” di posta elettronica.

I resoconti di Gmail Postmaster Tools riguardano anche la percentuale di consegne che finiscono nelle caselle di spam e la reputazione generale del mittente, basata sull’implementazione delle migliori pratiche e la storia passata.

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Sul suo sito di supporto Google può dare le giuste indicazioni di formattazione corretta delle email ai mittenti seriali per far sì che i messaggi arrivino correttamente ai destinatari, ma gli interessati possono fin da subito iniziare ad analizzare le proprie performance.

In un post a propositi del nuovo strumento pubblicato sul suo blog Google afferma di avere mutuato tecnologie da Google Search e Google Now, comprese le capacità di apprendimento automatico, per determinare le preferenze individuali riguardanti specifiche newsletter e altre email.

È anche molto efficace ad identificare i mittenti ingannevoli, che millantano reputazioni che non meritano, pratica diffusa nel phishing, in cui malintenzionati cercano di trafugare informazioni private formattando la propria email  in modo tale da far credere che provenga da grandi aziende come Google o Facebook.

Fin dall’inizio, l’apprendimento automatico ha aiutato a rendere ancora migliore lo spam filter di Gmail. Quando si clicca sui pulsanti “Segnala come spam” e “Non spam” non solo si migliora il proprio modo di utilizzare Gmail,  ma si addestrano anche i filtri di Gmail a identificare lo spam a tutto vantaggio della posta che si vuole ricevere. Adesso stiamo sviluppando le stesse tecniche di identificazione sviluppate per il motore di ricerca di Google e Google Now per migliorare ancora i filtri antispam in molti modi diversi.

Quindi,come sempre, gli utenti di Gmail sono caldamente invitati ad aiutare a combattere lo spam e a migliorare le tecniche di identificazione automatica cliccando su “Segnala come spam” quando ricevono mail inutile e dannosa e su “Non spam” per email che non avrebbero dovuto essere marchiate come invasive

Fonte | gmailblog

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