Dagli smartphone all’Internet delle Cose, Google vuole intrecciarsi con il tessuto delle nostre esistenze.

Nella keynote del Google I/O del 28 Maggio l’azienda di Mountain View ha presentato alcuni dei suoi progetti di hardware e software, alcuni innovativi, altri un po’ meno. Vediamo i principali.

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Android M
A parte i giochetti sul nome, nella nuova iterazione del sistema operativo di Android vi sono decine di miglioramenti.

Il sistemi di permessi è stato aggiornato, agli utenti si richiederà il permesso solo prima dell’utilizzo di hardware o software nel dispositivo, un po’ come in iOS.

Le custom tab di Chrome esordiranno su M, da subito per gli sviluppatori ed entro la fine di giugno per tutti.

I collegamenti alle app sono facilitati, se si possiede uno smartphone con scanner d’impronta digitale M lo integrerà con app e sistema di pagamenti, come Touch ID  di Apple.

Con la nuova funzione Doze (Pisolino) il sistema capirà se il dispositivo è inattivo e lo metterà automaticamente in stand-by, permettendo il raddoppio della durata della batteria.

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Android Pay
È il nuovo sistema di pagamenti di Google, destinato a entrare i funzione negli USA nell’estate, che funzionerà esattamente come il futuro Apple Pay: grazie alla tecnologia Bluetooth NFC.

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Google Photos
È la nuovissima applicazione fotografica di Mountain View, appena separata da Google Plus, che permetterà di archiviare un numero illimitato di foto ad alta risoluzione e video, organizzandole in modo superbo grazie a un sofisticato algoritmo e creando nuove possibilità di condivisione con film automatizzati, collage e gif animate.

Photos sarà in grado di riconoscere persone, luoghi e cose senza che li si tagghi. Si tratta di una killer app, in grado di mortificare la concorrenza.

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Brillo
È il nuovo approccio di Google con l’IoT, l’internet delle cose; utilizza la tecnologia Weave  per far comunicare oggetti smart e dumb come serrature, baby monitor, forni, frigo, termostati e così via.

È guidato da un sistema operativo leggerissimo basato su Android e renderà la casa un posto più vivibile utilizzando diverse tecnologie di riconoscimento vocale e logico.

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Cardboard and Jump
Google dà un altro colpo basso alla concorrenza con l’introduzione di un nuovo sofisticatissimo e costosissimo materiale: il cartone.

Per diffondere Cardboard, disponibile per Android e iOS, Google vuole anche appoggiarsi al sistema scolastico, fornendo alle classi il materiale necessario per costruire economicissimi visori di cartone e fare vivere entusiasmanti esperienze di realtà aumentata.

Jump, in arrivo dall’estate, serve a produrre il proprio video VR con l’utilizzo di un set di 16 videocamere indossabili (progettato con GoPro) per catturare video a 360 gradi. Presto i video di Jump arriveranno su Youtube.

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Now on Tap
È l’ultimo, notevole aggiornamento alla piattaforma Google Now. Now on Tap fornirà informazini ancora più dettagliate nel momento in cui se ne ha bisogno.

Concentrandosi sul contesto di qualsiasi cosa si stia facendo sullo smartphone Now on Tap recupera presto e bene informazioni di grande rilevanza.

Uno degli esempi forniti è stata la capacità di identificare, dal contesto, nel corso della riproduzione di un suo brano, il vero nome del musicista Skrillex, semplicemente ascoltando la domanda:”Come si chiama già questo?” Impressionante.