AdBlock, una delle più diffuse applicazioni anti-pubblicità, torna finalmente su Android dopo un’assenza di oltre due anni. Mercoledì 20 maggio Eyeo, l’azienda tedesca proprietaria della celebre estensione che blocca le pubblicità, ha rilasciato l’AdBlock Browser, un browser per dispositivi mobili Android che integra l’estensione che l’ha resa famosa.

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La nuova app ritorna dopo che Google, oltre due anni or sono, aveva rimosso la prima AdBlock app da Google Play Store per “interferenze non autorizzate con altri servizi o prodotti.” In realtà AdBlock Browser non è ancora disponibile su Google Play Store, ma gli utenti androidiani possono già scaricare la versione beta unendosi a questo gruppo di Google Plus seguendone le istruzioni di installazione.

browser con blocco integrtato degli ad intrusivi

browser con blocco integrtato degli ad intrusivi

L’azienda auspica anche di poter rilasciare una versione per iOS. Il settaggio di default del browser blocca tutti gli annunci pubblicitari che non sono considerati “accettabili” dalle linee guida dell’azienda. AdBlock inserisce in una lista bianca i siti virtuosi in cui automaticamente vengono sbloccati gli annunci non eccessivamente intrusivi; gli utenti possono comunque scegliere di bloccare tutte le pubblicità.

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AdBlock Browser è in realtà una versione di Mozilla Firefox adattata, e l’aspetto esteriore non è troppo dissimile dalla maggioranza dei browser per dispositivi mobili. In post apparso mercoledì 20 maggio sul blog aziendale Felix Dahlke, sviluppatore capo di Eyeo, ha sottolineato che l’architettura aperta di Mozilla è stato l’elemento fondamentale per la scelta di appoggiarsi a Firefox.

“Offire agli utenti un vero e proprio browser ci dà molta più libertà, potendovi integrare l’adblocking come una funzionalità primaria, facile da capire e configurare”, scrive Dahlke, ” per adesso il nostro scopo è quello di implementare un browser affidabile con l’integrazione di un ottimo adblocker.”

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L’azienda pare aver altri grandi progetti per il futuro, anche se lo sviluppatore sostiene che la partnership con Mozilla continuerà. Resta da vedere se l’app riuscirà a essere distribuita sul Google Play Store.

Tuttavia la recente vittoria in un contenzioso legale sollevato proprio da Google in Germania e la diffusa intenzione di parecchi operatori europei di telefonia mobile di volersi dotare di strumenti per impedire la visualizzazione di pubblicità invasiva sui propri dispositivi potrebbe riuscire ad aggirare l’ostracismo di Google.